Il percorso prende avvio dal Museo Fanchini di Oleggio, punto di partenza ideale non solo per ritirare la propria Credenziale, ma anche per immergersi subito nella storia del territorio. Da qui il cammino attraversa il centro della cittadina, tra scorci architettonici di rilievo come la Parrocchiale antonelliana e la piazza dominata dalla caratteristica Torre. Lasciato il cuore urbano, si raggiunge la stazione ferroviaria e successivamente il cimitero, dove si incontra la suggestiva chiesa romanica di San Michele, prima tappa di interesse storico lungo il percorso.
Tra ciclopedonali, borghi dipinti e vigneti
Il tracciato prosegue lungo una comoda ciclopedonale in direzione Mezzomerico, noto come “paese dipinto” per i suoi murales. Dopo aver attraversato il centro abitato, il cammino si sviluppa in salita tra vigneti e dolci colline, regalando scorci sempre più ampi fino a raggiungere una delle attrazioni più iconiche della zona: la Panchina Gigante, perfetta per una sosta panoramica.
Proseguendo, il paesaggio si apre ulteriormente con viste spettacolari sull’arco alpino. Si entra così nel territorio di Suno, dove il percorso si arricchisce di elementi naturali e geologici unici, come le caratteristiche “bose” e il grande masso erratico noto come Preja da scalavè.
Tra cielo e terra: l’osservatorio e i vigneti
Uno dei punti più suggestivi del cammino è l’incontro con l’Osservatorio astronomico Galileo Galilei di Suno, che aggiunge una dimensione inaspettata al percorso, collegando idealmente il territorio al cielo.
Il cammino continua tra filari ordinati e paesaggi rurali, per poi scendere nuovamente verso valle. Qui si incontra la deviazione che conduce al centro di Suno, prima di riprendere la direzione nord.
Arrivo a Bogogno e variante panoramica
L’ultima parte del percorso conduce al caratteristico borgo di Bogogno, punto di arrivo di questa tappa, immerso in un contesto naturale e vitivinicolo di grande fascino.
Per chi cerca un’esperienza più impegnativa, è disponibile una variante tra Suno e Bogogno che passa dalla suggestiva Cascina Montecchio. Da qui si risale tra i vigneti fino ai ruderi della chiesa di San Quirico, seguendo un tracciato segnalato esclusivamente con segnavia a vernice, ideale per escursionisti più esperti.
Questa esperienza è ideale per gli ospiti dell’Hotel Ramoverde che desiderano dedicare una giornata alla scoperta di panorami vari e storie antiche, vivendo appieno l’atmosfera dei piccoli borghi e delle campagne piemontesi, adattando il ritmo della camminata alle proprie esigenze e interessi


