L’escursione “Tra i Castelli, i vigneti e le risaie delle colline novaresi” è un itinerario suggestivo che invita a esplorare, con passo lento e approfondito, il cuore del paesaggio rurale tra il fiume Sesia e l’Agogna. Questo percorso ad anello, della lunghezza complessiva di circa 41 chilometri, è pensato per chi ama combinare natura, storia e cultura paesaggistica, ed è percorribile sia a piedi in più tappe sia in mountain bike.
Lungo il tracciato si segue un articolato sistema di mulattiere acciottolate e strade vicinali che collegano borghi, cascinali, vigneti e specchi d’acqua delle risaie, offrendo un’esperienza immersiva nelle diverse ambientazioni che caratterizzano le colline novaresi. Il percorso si apre con paesaggi antropizzati, dove i borghi e i castelli si stagliano tra le coltivazioni: i vigneti in collina e le risaie in pianura creano un mosaico naturale che racconta la vocazione agricola di questa parte di Piemonte.
Durante l’escursione si attraversano luoghi di grande interesse storico e culturale. A Cavaglio d’Agogna si possono percorrere le larghe mulattiere che si diramano tra boschi e filari di vite, mentre nel borgo di Sizzano si incontra la cascina Bergamina, legata alle lotte partigiane della Volante Los. Fara Novarese, con la sua forte tradizione vitivinicola, è un centro ricco di storia e di curiosità locali, tra cui la celebrazione stagionale del raccolto, il Settembre Farese.
Il percorso continua in un susseguirsi di castelli che raccontano secoli di vicende e trasformazioni: il castello medievale di Briona, adagiato strategicamente sulla collina, il castello di Proh, edificato da Francesco Sforza come “luogo di delizie” in piena pianura, e il castello di Morghengo, che conserva tracce del suo passato come residenza signorile. Accanto a questi si ergono il torrione del Quattrocento del castello di Agnellengo, voluto dai Caccia, e il castello di Barengo, costruito nel Trecento e restaurato nel Novecento dall’architetto Carlo Nigra secondo i canoni del medioevo.
L’itinerario, che presenta un dislivello complessivo contenuto (con quote comprese tra 180 e 285 metri) e un fondo che alterna tratti sterrati a brevi segmenti asfaltati, attraversa non solo paesaggi agrari ma anche zone umide e boschive, con la possibilità di ammirare ambienti naturali di particolare valore ecologico. Oltre alla dimensione culturale e storica, l’escursione permette di cogliere l’equilibrio tra l’opera dell’uomo e la natura, un tratto distintivo delle colline novaresi.
Questa esperienza è ideale per gli ospiti dell’Hotel Ramoverde che desiderano dedicare una giornata alla scoperta di panorami vari e storie antiche, vivendo appieno l’atmosfera dei piccoli borghi e delle campagne piemontesi, adattando il ritmo della camminata alle proprie esigenze e interessi
