L'ultima tappa del Cammino delle Colline Novaresi accompagna i camminatori da Casaleggio Novara fino al cuore della città di Novara. È un percorso di circa 20 chilometri che unisce gli ampi paesaggi della pianura novarese al fascino del centro storico cittadino, con un finale tra i più emozionanti dell'intero itinerario.
Dalle risaie ai monumenti simbolo della città, questa tappa rappresenta il naturale punto d'arrivo di un viaggio che attraversa paesaggi, borghi e tradizioni del territorio novarese.
Tra le risaie verso la Torre di Gargarengo
Lasciato il centro di Casaleggio Novara, il cammino si dirige verso sud attraversando ancora una volta il paesaggio tipico delle risaie.
Canali irrigui, campi coltivati e ampi orizzonti accompagnano i primi chilometri fino a raggiungere la Torre di Gargarengo, nel territorio comunale di Vicolungo. Questa antica torre rappresenta una delle testimonianze storiche della campagna novarese e offre un'interessante occasione di sosta lungo il percorso.
Qui la pianura mostra tutta la sua ampiezza, regalando una sensazione di tranquillità che accompagna il camminatore verso la destinazione finale.
Da San Pietro Mosezzo a Casalgiate
Il percorso costeggia per un breve tratto la linea ferroviaria dell'Alta Velocità, per poi raggiungere Mosezzo, frazione del Comune di San Pietro Mosezzo.
Attraversando il paese si incontrano la chiesa parrocchiale e il cimitero, testimonianze della storia locale e della vita delle comunità che hanno abitato queste campagne per secoli.
Proseguendo verso sud si raggiunge la Cascina Visconta, esempio della tradizione agricola novarese, prima di dirigersi decisamente verso est in direzione di Casalgiate.
Qui sorge il caratteristico castello che domina il piccolo abitato, ultimo importante edificio storico prima dell'ingresso nel capoluogo.
L'ingresso a Novara
Lasciate alle spalle le campagne, il Cammino delle Colline Novaresi si avvicina progressivamente alla città.
Dopo aver attraversato nuovamente il torrente Agogna, già incontrato nelle prime tappe del percorso, si entra nel tessuto urbano di Novara.
È un passaggio simbolico: il camminatore lascia definitivamente la natura e le campagne percorse nei giorni precedenti per immergersi nella storia e nell'architettura della città.
Lungo Via Gnifetti si incontra la sede della Fondazione Comunità Novarese, principale sostenitore del progetto del Cammino delle Colline Novaresi, testimonianza concreta del forte legame tra il percorso e il territorio.
Casa Bossi e la Cupola di San Gaudenzio
Salendo lungo il Baluardo si raggiunge uno dei capolavori dell'architettura ottocentesca: Casa Bossi, progettata da Alessandro Antonelli.
Ma è negli ultimi passi che il cammino regala la sua emozione più intensa.
Davanti agli occhi compare infatti la Cupola di San Gaudenzio, autentico simbolo di Novara e capolavoro assoluto di Alessandro Antonelli. Con i suoi 121 metri di altezza domina la città ed è visibile da gran parte della pianura novarese.
Raggiungere la basilica rappresenta il compimento dell'intero Cammino delle Colline Novaresi: un arrivo che unisce il valore del viaggio alla bellezza di uno dei monumenti più iconici del Piemonte.
Un cammino che racconta il Novarese
La sesta tappa conclude un itinerario che, nel corso di sei giornate, attraversa alcuni degli ambienti più rappresentativi della provincia di Novara: colline vitate, boschi, Baragge, risaie, borghi storici e città d'arte.
Ogni tappa ha raccontato un volto diverso del territorio, mostrando come natura, cultura, agricoltura e tradizioni siano profondamente intrecciate.
L'arrivo sotto la Cupola di San Gaudenzio non rappresenta soltanto la fine del percorso, ma il punto culminante di un'esperienza di turismo lento capace di far conoscere il Novarese attraverso il cammino, passo dopo passo.
Per chi sceglie di percorrerlo, il Cammino delle Colline Novaresi non è soltanto un itinerario escursionistico, ma un viaggio alla scoperta dell'identità di un territorio ricco di storia, paesaggi e autenticità.
Questa esperienza è ideale per gli ospiti dell’Hotel Ramoverde che desiderano dedicare una giornata alla scoperta di panorami vari e storie antiche, vivendo appieno l’atmosfera dei piccoli borghi e delle campagne piemontesi, adattando il ritmo della camminata alle proprie esigenze e interessi






