La quinta tappa del Cammino delle Colline Novaresi accompagna i camminatori da Barengo a Casaleggio Novara lungo un itinerario di circa 20 chilometri che attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi della pianura novarese. Vigneti, castelli, canali irrigui e vaste risaie si alternano lungo un percorso ricco di storia, tradizioni agricole e scorci panoramici.
È una tappa che racconta l'identità più autentica del territorio, dove la presenza dell'uomo e la natura convivono da secoli dando vita a un paesaggio unico.
Da Barengo alla Panchina Gigante
Il cammino prende avvio dal centro storico di Barengo e sale verso la chiesa parrocchiale, da cui si raggiungono le colline che dominano il paese.
Una breve deviazione conduce alla celebre Panchina Gigante, punto panoramico privilegiato da cui osservare il borgo e il mosaico di campagne che caratterizza questo tratto del Novarese.
Da qui il percorso prosegue tra vigneti ordinati e il suggestivo parco del castello, immergendosi in un ambiente collinare tranquillo e ricco di fascino.
Tra le vigne di Briona e il vigneto delle "matite giganti"
Lasciate le colline di Barengo, il tracciato punta verso ovest attraversando boschi e strade secondarie fino a raggiungere le campagne di Briona.
In questa zona il paesaggio è dominato dalla viticoltura. Tra i filari si incontra uno dei luoghi più curiosi dell'intero Cammino: il vigneto sperimentale dell'Istituto Agrario Bonfantini di Novara.
Qui i tradizionali pali di sostegno delle viti sono stati sostituiti da coloratissime "matite giganti", un'installazione originale che unisce agricoltura, formazione e creatività, diventata negli anni una delle immagini più riconoscibili del territorio.
Proh e Briona, tra castelli e canali storici
La tappa prosegue in discesa verso il piccolo borgo di Proh, caratterizzato dalla presenza di un elegante castello che testimonia l'importanza storica di queste terre.
Attraversato il paese si raggiunge il Canale Mora, una delle più importanti opere idrauliche della pianura novarese. Seguendo il corso d'acqua si arriva a Briona, dominata dall'imponente castello che si staglia sopra il centro abitato.
Questi luoghi raccontano secoli di storia legati all'agricoltura, alla gestione delle acque e alle antiche famiglie nobiliari che hanno modellato il territorio.
Nel cuore delle risaie novaresi
Lasciata Briona, il paesaggio cambia nuovamente. Il percorso entra infatti nel regno delle risaie, uno degli elementi più caratteristici della provincia di Novara.
Gli ampi spazi aperti, i canali irrigui e i riflessi dell'acqua accompagnano il camminatore in un ambiente unico, particolarmente suggestivo nei mesi primaverili ed estivi.
Si raggiunge così Castellazzo, dove spicca la maestosa Rocca dei Caccia, testimonianza dell'importanza strategica che questo territorio ha avuto nel corso dei secoli.
Arrivo a Casaleggio Novara
L'ultima parte della tappa attraversa Cascina San Giobbe e segue un canale alberato costeggiato da pioppi, offrendo un percorso piacevole e ombreggiato.
Prima di raggiungere Casaleggio Novara, una breve deviazione consente di visitare uno dei luoghi più fotografati dell'intero cammino: la chiesetta di Sant'Antonio, immersa tra le risaie e circondata da un paesaggio di grande suggestione.
Poco dopo si raggiunge il centro del paese, dove termina questa quinta giornata di cammino.
Una tappa che racconta l'anima agricola del Novarese
Da Barengo a Casaleggio Novara il Cammino delle Colline Novaresi attraversa paesaggi profondamente diversi ma uniti da un filo comune: il rapporto tra uomo, terra e acqua.
Tra vigneti, castelli, canali storici e risaie, questa tappa offre una sintesi perfetta delle tradizioni agricole e della storia che hanno plasmato il territorio novarese nel corso dei secoli.
Un itinerario ideale per chi desidera scoprire un paesaggio autentico, fatto di silenzi, natura e testimonianze storiche che emergono lungo ogni chilometro del percorso.
Questa esperienza è ideale per gli ospiti dell’Hotel Ramoverde che desiderano dedicare una giornata alla scoperta di panorami vari e storie antiche, vivendo appieno l’atmosfera dei piccoli borghi e delle campagne piemontesi, adattando il ritmo della camminata alle proprie esigenze e interessi






