La quarta tappa del Cammino delle Colline Novaresi accompagna il viaggiatore da Cavallirio a Barengo lungo un percorso di circa 20 chilometri che attraversa boschi, campagne e uno degli ambienti naturali più sorprendenti dell’intero territorio novarese: la Riserva Naturale delle Baragge del Piano Rosa.
Si tratta di una tappa prevalentemente pianeggiante e adatta a chi desidera immergersi nella natura, scoprendo paesaggi inconsueti e luoghi di grande interesse ambientale e storico.
Partenza da Cavallirio tra storia e campagna
Il cammino prende avvio dal centro di Cavallirio, piccolo borgo situato ai piedi delle colline novaresi. Dopo aver superato la chiesa parrocchiale, il percorso si dirige verso la strada provinciale che collega il paese a Boca, per poi abbandonare rapidamente le principali vie di comunicazione e immergersi in un contesto più tranquillo.
Si procede lungo strade secondarie che attraversano campi coltivati e aree boschive, seguendo un itinerario piacevole e rilassante. Lungo il tragitto si supera il torrente Strona, elemento naturale che accompagna il paesaggio locale, e si costeggiano alcune cascine storiche che testimoniano l'antica vocazione agricola di questa parte del Novarese.
La Riserva Naturale delle Baragge del Piano Rosa
Il vero protagonista della tappa è senza dubbio la Riserva Naturale delle Baragge del Piano Rosa, un ambiente unico nel suo genere che sorprende per il suo aspetto insolito.
Dopo aver superato la cascina Torba, il fondo stradale diventa sterrato e il paesaggio cambia completamente. Alte erbe, radi alberi e ampi spazi aperti creano uno scenario che ricorda, per certi versi, una savana africana. È uno dei luoghi più suggestivi e caratteristici dell'intero Cammino delle Colline Novaresi.
Nelle giornate limpide, all'orizzonte si staglia il profilo del Monte Rosa, creando un contrasto spettacolare tra l'ambiente selvaggio delle Baragge e le cime alpine che dominano il panorama.
Questo ecosistema rappresenta una rarità a livello europeo ed è particolarmente apprezzato dagli amanti della natura, della fotografia e del birdwatching.
Tra cascine e paesaggi rurali
Lasciata la Riserva, il cammino prosegue verso est avvicinandosi al territorio di Fontaneto d'Agogna. Una deviazione consente di raggiungere il centro abitato, mentre il percorso principale continua attraversando campagne e strade rurali che raccontano il forte legame tra queste terre e l'agricoltura.
Successivamente si raggiunge la zona di Cavaglio d'Agogna, altro caratteristico borgo della pianura novarese. Anche in questo caso una breve deviazione permette di visitare il centro storico prima di riprendere il tracciato ufficiale.
La tappa alterna continuamente ambienti naturali e paesaggi coltivati, offrendo un'esperienza varia e mai monotona.
Arrivo a Barengo, ai piedi del castello
L'ultima parte del percorso conduce verso Barengo, uno dei borghi più affascinanti della Bassa Novarese.
L'ingresso nel paese regala scorci suggestivi sul centro storico, dominato dall'imponente castello che sovrasta l'abitato e rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della località.
Tra vicoli, edifici storici e atmosfere autentiche, Barengo costituisce il luogo ideale per concludere questa quarta giornata di cammino, lasciandosi alle spalle la natura selvaggia delle Baragge e preparandosi alle tappe successive del percorso.
Una tappa tra natura incontaminata e paesaggi sorprendenti
La tratta da Cavallirio a Barengo è una delle più particolari del Cammino delle Colline Novaresi. La presenza della Riserva Naturale delle Baragge del Piano Rosa rende questa escursione un'esperienza diversa dal resto dell'itinerario, capace di mostrare un volto inatteso del territorio novarese.
Un percorso che alterna silenzi, grandi spazi aperti, cascine rurali e testimonianze storiche, ideale per chi desidera scoprire ambienti naturali poco conosciuti ma di straordinario fascino.
Questa esperienza è ideale per gli ospiti dell’Hotel Ramoverde che desiderano dedicare una giornata alla scoperta di panorami vari e storie antiche, vivendo appieno l’atmosfera dei piccoli borghi e delle campagne piemontesi, adattando il ritmo della camminata alle proprie esigenze e interessi




